Pioggia

Una pioggia lenta e fitta cade

ed io dietro alla finestra passo il tempo

con il naso attaccato ai vetri a guardare

questo passaggio tra cielo e terra.

Ho sentito cadere leggera la prima goccia

poi tutte le altre in un continuo e ritmato rintocco.

In una giornata di pioggia

ci sarebbero tante cose da dire

perchè quando arriva cambia sempre qualcosa …

lava via i pensieri ma ne porta sempre altri.

Ora che la pioggia s’è fermata resta solo il vento

mentre nella mente i ricordi si rincorrono

si accavallano l’uno sull’altro, mossi da questo

vento come foglie secche su di un ramo.

Gabry 08

Nubi e ali

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Spiegate nel vento

fugacemente inseguono

le loro velate sagome.

Dolcemente si accarezzano

con le variopinte ali

nel loro battito silente.

In lontananza soffiano nubi

per svelare un cielo

di un azzurro intenso

che il sereno brama,

come la mia mente

ormai sgombra

da grigi pensieri.

Gabry 04

Il giorno migliore

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La ricchezza più grande che possediamo
quando al mattino apriamo gli occhi
è il giorno che abbiamo davanti.

In quel breve spazio di tempo
fatto di ore e minuti,
il gesto più bello che possiamo compiere è

rivolgere un pensiero riconoscente
a chi ci vuole bene e ci aiuta a vivere sereni.
Dobbiamo scrutare intorno a noi
dare importanza alle piccole cose e

guardare in alto, nella profondità del cielo
perché quello è
il giorno migliore che possiamo vivere.

(Romano Battaglia – Sabbia)

Una nuvola

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 Si aggira nel cielo,

una grossa

nuvola passeggera,

come un’anima

straniera.

Corre nel vento,

che infuria e che fischia,

con grande maestria

in allegria e armonia.

Come la mia malinconia

che con solerzia

cerco di mandar via.

Gabry 08

Ottobre

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Foglie  ingiallite

cadute dagli alberi

avvolgono l’aria.

Cala il sole

ed è già sera

nella tristezza

i colori del cielo

svegliano i sogni.

S’ode una musica

è il canto del vento

che scuote via il torpore

del tramonto.

Sorge la luna

tra i rami nudi e torti

e con la sua luce fredda

saluta il giorno ormai finito.

Gabry 08

AVVISO

HO PROVATO A LASCIARE QUESTO COMMENTO NEI VOSTRI BLOG (PIATTAFORMA ALICE/MYBLOG) MA QUESTA SERA NON SI RIESCE A COMMENTARE, QUINDI METTO ANCHE QUI IL TESTO DEL MESSAGGIO

Nella giornata di domani Maddy ritornerà finalmente a casa!!!

Ho preparato un post di bentornata, nessuna parola, solo un’immagine con tutti i nostri nomi, sarebbe bello farle trovare anche i nostri messaggi.

Il post sarà on-line alle 00.00 dell’11-10-2008.

Probabilmente Maddy lunedì sarà sul blog.

Un saluto e buon w.e.!!!

Gabry

Canto Apache

AVVISO
09-10-2008 ore 22,00
ultime notizie sul blog di
AVVISO

Ciao Gabry, che periodino! Il 16 novembre comincio il mio lavoro vicino casa e in questo periodo non tutte le cose sono andate per il verso giusto… pazienza, ho fede e so che è solo un momento… abbraccia tutti da parte mia e per te un saluto affettuoso… bacioni
Torno, eccome se torno!
Nora

Pensiero di: nora24 09 ottobre 2008 alle ore 14:45

 

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Oggi 7 ottobre, come ogni anno, l’America festeggia il Colombus Day, gli indiani (i Nativi Americani)  ricordano invece l’inizio di uno dei piu’ grandi genocidi taciuti della storia.

Siamo stati capaci di distruggere un popolo che rispettava la natura, gli animali, la vita, tutto per che cosa?….per un pò di polvere … li abbiamo cacciati via dalle loro terre, li abbiamo rinchiusi nelle riserve che altro non sono che prigioni a cielo aperto.

Dedico questo post ai “Nativi Americani” che  non pretendono di eliminare questa festa, loro chiedono solo di non considerarla una festa  nazionale.

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Svegliati! Svegliati!

La terra ti sorride.
Svegliati, e sta pronto al giorno che comincia.
La madre della vita ti sta chiamando,ti saluta,
dunque svegliati, non indugiare più.
Potente Sole, dacci la luce
perchè ci guidi, perchè ci aiuti.
Guarda come sorge,
guarda come la terra ne risplende,
e come gode lo spirito nel petto,
ascoltando la musica del Sole.
Svegliati! Svegliati!
La terra ti sorride.
Svegliati, e sta pronto al giorno che comincia.
La madre della vita ti sta chiamando,
ti saluta, e allora… forza,
Svegliati!

La speranza

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Le quattro candele bruciando si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente silenzioso che si poteva ascoltare la loro conversazione.

La prima diceva:
“IO SONO LA PACE, ma gli uomini non mi vogliono.
Penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!”
Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.

La seconda disse:
“IO SONO LA FEDE purtroppo non servo a nulla.
Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa”.
Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

Triste, la terza candela a sua volta disse:
“IO SONO L’AMORE, non ho la forza per continuare a rimanere accesa.
Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Troppe volte preferiscono odiare!”
E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.

Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente.
“Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!” E così dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela, impietositasi disse:
“Non temere, non piangere, finché io sarò accesa potremo sempre riaccendere le altre tre candele,

IO SONO LA SPERANZA”
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime,il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.
CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE…
….e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bimbo,
capace in ogni momento di riaccendere con la sua
SPERANZA
la FEDE, la PACE e l’AMORE.

presa dal Web