Orgoglio e vanità

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L’orgoglio è  la  certezza  emotiva  della  propria grandezza.

La vanità è la certezza emotiva che gli altri vedono in noi, o che ci attribuiscono.

I due sentimenti non si coniugano necessariamente né si contrappongono per natura.

Sono diversi ma coniugabili.

L’orgoglio, quando esiste da solo senza aggiunta di vanità, si manifesta nel suo risultato come timidezza:colui che si sente grande non spera che gli altri lo riconoscano in quanto tale, teme di confrontare l’opinione che ha di se stesso con l’opinione che gli altri possono avere di lui.

La vanità,  quando esiste da sola,  senza aggiunta di orgoglio (cosa rara ma non impossibile) si manifesta nel suo risultato come audacia.

Colui che è sicuro che gli altri riconoscono il suo valore non teme nulla.

Può esistere il coraggio fisico senza vanità; può esistere il coraggio morale senza vanità; non può esistere audacia senza vanità.

L’audacia può non essere accompagnata da coraggio, fisico o morale, visto che queste disposizioni dell’indole sono di ordine diverso,  e insieme all’audacia sono incommensurabili.

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Tratto da “Il libro dell’inquietudine” di Fernando Pessoa